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Istruzione e Formazione Tecnica Superiore - logo

Il sistema dell’Istruzione e Formazione Tecnica Superiore

Per la formazione di tecnici superiori di livello post secondario, proposte formative articolate in percorsi personalizzati e flessibili, riconosciuti a livello europeo

Tra le proposte dell’offerta formativa dell’Istruzione Superiore non universitaria, che riunisce varie tipologie di istituzioni specializzate in settori disciplinari differenti, si colloca anche il sistema dell’Istruzione e Formazione Tecnica Superiore (IFTS). La creazione dell’IFTS rappresenta il tentativo di fornire una risposta organica e coerente all’esigenza di formare tecnici specializzati di livello post secondario. Figure professionali che possano soddisfare la domanda proveniente dal mondo del lavoro sia nel settore pubblico che in quello privato e, in particolare, dalle piccole e medie imprese e dai settori interessati da frequenti innovazioni tecnologiche o dall’internazionalizzazione dei mercati.
Il sistema IFTS, istituito a partire dalla Legge n. 144 del 1999, recentemente integrato dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 25 gennaio 2008, è stato dunque pensato per diffondere la cultura tecnica e scientifica e sostenere lo sviluppo economico e la competitività del sistema produttivo italiano, anche in linea con i parametri europei.
Suo obiettivo è quello di rendere più stabile e articolata l’offerta dei percorsi per il conseguimento di una specializzazione tecnica superiore da parte sia dei giovani che degli adulti che debbano riqualificarsi per esigenze lavorative, preparando tecnici superiori con specifiche conoscenze culturali e con una formazione tecnica e professionale approfondita.
In vista del rafforzamento complessivo dell’istruzione tecnica e professionale, è stata prevista anche la costituzione degli Istituti Tecnici Superiori. La loro attivazione è subordinata a quanto stabilito nei piani territoriali triennali, nei quali le Regioni, in accordo con Province e parti sociali, facendo riferimento alla programmazione nazionale per lo sviluppo economico, indicano gli interventi da realizzare nell’ambito della programmazione formativa di loro esclusiva competenza.
Altro elemento di rilievo, all’interno del sistema dell’IFTS, è la collaborazione con il territorio di riferimento, con il mondo del lavoro, con le sedi della ricerca scientifica e tecnologica e, infine, con il sistema della formazione professionale, da sviluppare in via sperimentale nei poli tecnico-professionali.
Caratteristiche comuni dei percorsi dell’IFTS e degli ITS
I percorsi dell’IFTS e degli ITS presentano caratteristiche comuni.
Sono progettati e organizzati per assicurare un’offerta formativa che soddisfi fabbisogni formativi differenziati, flessibili e articolati in moduli. È prevista infatti la creazione di percorsi formativi personalizzati per giovani e adulti in età lavorativa, aperti anche alla partecipazione di persone già occupate. A tale scopo, il riconoscimento dei crediti formativi acquisiti può anche servire a determinare la durata del percorso individuale.
I percorsi formativi dell’IFTS e degli ITS sono articolati in semestri, ciascuno dei quali comprende al suo interno ore di attività teorica, pratica e di laboratorio. Sono previsti obbligatoriamente stage aziendali e tirocini formativi, che devono coprire almeno il 30% della durata del monte ore complessivo e possono essere svolti anche all’estero.
Lo svolgimento dei percorsi formativi può anche non coincidere con il normale calendario dell’anno scolastico. In particolare, per chi frequenta un corso avendo già un’occupazione, il totale delle ore può essere distribuito tenendo conto degli impegni di lavoro, sia nell’articolazione dei tempi che nelle modalità di attuazione.
I profili dei percorsi di formazione fanno riferimento a competenze comuni, di tipo linguistico, scientifico e tecnologico, giuridico ed economico, organizzativo, comunicativo e relazionale, di differente livello. Accanto a queste, è prevista l’acquisizione di competenze tecnico-professionali riguardanti la specifica figura di tecnico superiore che si intende formare, determinate anche in relazione agli indicatori dell’Unione Europea relativi ai titoli e alle qualifiche. 
I percorsi sono strutturati in moduli e unità didattiche, a ciascuno dei quali corrispondono particolari competenze. Queste possono essere riconosciute anche autonomamente, all’interno del mondo del lavoro come componenti di specifiche professionalità, e possono essere oggetto di valutazione come risultato del percorso formativo.
Proprio in rapporto alla qualità e alla spendibilità delle competenze acquisite al termine del percorso formativo, la proposta formativa dell’IFTS e degli ITS intende infatti raggiungere standard omogenei sia a livello nazionale che nell’ambito dell’Unione Europea.
I percorsi formativi proposti fanno pertanto riferimento alla classificazione delle professioni relative ai tecnici intermedi adottata dall’Istituto nazionale di statistica e agli indicatori di livello previsti dall’Unione Europea per favorire la circolazione dei titoli e il riconoscimento reciproco delle qualifiche in ambito comunitario. Attualmente si fa riferimento al quarto livello della classificazione comunitaria delle certificazioni adottata con decisione del Consiglio 85/368/CEE.
I docenti del sistema dell’IFTS provengono dal mondo del lavoro, per non meno della metà del totale in ogni corso, e devono avere una specifica esperienza professionale di settore maturata per almeno cinque anni.
La responsabilità scientifica di ciascun percorso è affidata ad un comitato di progetto, composto dai rappresentanti dei soggetti formativi che partecipano alla costituzione degli Istituti Tecnici Superiori o alla progettazione e gestione dei percorsi dell’IFTS.
Crediti formativi e titoli rilasciati
Nel quadro dell’apprendimento permanente per tutto il corso della vita, la certificazione dei percorsi realizzati dagli Istituti Tecnici Superiori e dei percorsi dell’IFTS è determinata anche sulla base di criteri che favoriscano l’integrazione dei sistemi di istruzione e formazione a livello post-secondario e facilitino il riconoscimento e l’equipollenza dei rispettivi percorsi e titoli.
Il credito formativo acquisito in tali percorsi rappresenta l’insieme di competenze derivate dal percorso formativo che possono essere riconosciute nell’ambito di un percorso ulteriore di formazione o di lavoro.
Il riconoscimento dei crediti avviene:
al momento dell’accesso ai percorsi;
all’interno dei percorsi, per abbreviarne la durata o facilitare gli eventuali passaggi ad altri percorsi realizzati nel sistema dell’IFTS;
all’esterno dei percorsi, per facilitare il riconoscimento totale o parziale delle competenze acquisite da parte del mondo del lavoro, delle università e di altri sistemi formativi (accademie, istituti e conservatori).
I titoli rilasciati sono rispettivamente i Diplomi di tecnico superiore per gli ITS e i Certificati di specializzazione tecnica superiore per i percorsi IFTS, con l’indicazione delle figure tecniche formate e dei relativi standard delle competenze acquisite. Entrambi i titoli consentono l’accesso ai pubblici concorsi.

Tra le proposte dell’offerta formativa dell’Istruzione Superiore non universitaria, che riunisce varie tipologie di istituzioni specializzate in settori disciplinari differenti, si colloca anche il sistema dell’Istruzione e Formazione Tecnica Superiore (IFTS).
La creazione dell’IFTS rappresenta il tentativo di fornire una risposta organica e coerente all’esigenza di formare tecnici specializzati di livello post secondario. Figure professionali che possano soddisfare la domanda proveniente dal mondo del lavoro sia nel settore pubblico che in quello privato e, in particolare, dalle piccole e medie imprese e dai settori interessati da frequenti innovazioni tecnologiche o dall’internazionalizzazione dei mercati.

Il sistema dell'IFTS, istituito a partire dalla Legge n. 144 del 1999, recentemente integrato dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 25 gennaio 2008, è stato dunque pensato per diffondere la cultura tecnica e scientifica e sostenere lo sviluppo economico e la competitività del sistema produttivo italiano, anche in linea con i parametri europei. Suo obiettivo è quello di rendere più stabile e articolata l’offerta dei percorsi per il conseguimento di una specializzazione tecnica superiore da parte sia dei giovani che degli adulti che debbano riqualificarsi per esigenze lavorative, preparandoli con specifiche conoscenze culturali e una formazione tecnica e professionale approfondita.

In vista del rafforzamento complessivo dell’istruzione tecnica e professionale, accanto ai percorsi formativi dell'IFTS, sono stati costituiti gli Istituti Tecnici Superiori (ITS). La loro attivazione è subordinata a quanto stabilito nei piani territoriali triennali, nei quali le Regioni, in accordo con gli altri soggetti interessati, indicano gli interventi da realizzare nell’ambito della programmazione formativa di loro esclusiva competenza.

Altro elemento di rilievo, all’interno del sistema dell’IFTS, è la collaborazione con il territorio di riferimento, con il mondo del lavoro, con le sedi della ricerca scientifica e tecnologica e, infine, con il sistema della formazione professionale, da sviluppare in via sperimentale nei poli tecnico-professionali.

L'offerta formativa comune dei percorsi dell’IFTS e degli ITS 

I percorsi dell’IFTS e gli ITS sono progettati e organizzati in modo da soddisfare fabbisogni formativi differenziati e flessibili, articolati in moduli. È prevista infatti la creazione di percorsi formativi personalizzati per giovani e adulti in età lavorativa, aperti anche alla partecipazione di persone già occupate. A tale scopo, il riconoscimento dei crediti formativi acquisiti può anche servire a determinare la durata del percorso individuale.
I percorsi formativi dell’IFTS e degli ITS sono articolati in semestri, ciascuno dei quali comprende al suo interno ore di attività teorica, pratica e di laboratorio.
Sono previsti obbligatoriamente stage aziendali e tirocini formativi, che devono coprire almeno il 30% della durata del monte ore complessivo e possono essere svolti anche all’estero.
Lo svolgimento dei percorsi formativi può anche non coincidere con il normale calendario dell’anno scolastico. In particolare, per chi frequenta un corso avendo già un’occupazione, il totale delle ore può essere distribuito tenendo conto degli impegni di lavoro, sia nell’articolazione dei tempi che nelle modalità di attuazione.
I docenti del sistema dell’IFTS provengono dal mondo del lavoro, per non meno della metà del totale in ogni corso, e devono avere una specifica esperienza professionale di settore maturata per almeno cinque anni.
La responsabilità scientifica di ciascun percorso è affidata ad un comitato di progetto, composto dai rappresentanti dei soggetti formativi che partecipano alla costituzione degli Istituti Tecnici Superiori o alla progettazione e gestione dei percorsi dell’IFTS.

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Le competenze nel sistema dell'IFTS 

I profili dei percorsi di formazione fanno riferimento a competenze comuni, di tipo linguistico, scientifico e tecnologico, giuridico ed economico, organizzativo, comunicativo e relazionale, di differente livello. Accanto a queste, è prevista l’acquisizione di competenze tecnico-professionali, riguardanti la specifica figura di tecnico superiore che si intende formare. Le competenze da acquisire sono determinate anche in relazione agli indicatori dell’Unione Europea relativi ai titoli e alle qualifiche.
I percorsi sono strutturati in moduli e unità, a ciascuno dei quali corrispondono particolari competenze. Queste, anche considerete singolarmente, possono essere oggetto di valutazione, come risultato del percorso formativo, e possono essere riconosciute, all’interno del mondo del lavoro,  come componenti di specifiche professionalità.
Proprio in rapporto alla qualità e alla spendibilità delle competenze acquisite al termine del percorso formativo, la proposta formativa dell’IFTS e degli ITS intende infatti raggiungere standard omogenei sia a livello nazionale che nell’ambito dell’Unione Europea. I percorsi formativi proposti fanno pertanto riferimento alla classificazione delle professioni relative ai tecnici intermedi adottata dall’Istituto nazionale di statistica e agli indicatori di livello previsti dall’Unione Europea per favorire la circolazione dei titoli e il riconoscimento reciproco delle qualifiche in ambito comunitario. Attualmente si fa riferimento al quarto livello della classificazione comunitaria delle certificazioni adottata con decisione del Consiglio 85/368/CEE.

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Crediti formativi e titoli rilasciati 

Nel quadro dell’apprendimento permanente per tutto il corso della vita, la certificazione dei percorsi realizzati dagli Istituti Tecnici Superiori e dei percorsi dell’IFTS è determinata anche sulla base di criteri che favoriscano l’integrazione dei sistemi di istruzione e formazione a livello post-secondario e facilitino il riconoscimento e l’equipollenza dei rispettivi percorsi e titoli.
Il credito formativo acquisito in tali percorsi rappresenta l’insieme di competenze derivate dal percorso formativo che possono essere riconosciute nell’ambito di un percorso ulteriore di formazione o di lavoro.
Il riconoscimento dei crediti avviene:

  • al momento dell’accesso ai percorsi;
  • all’interno dei percorsi, per determinarne la durata o facilitare gli eventuali passaggi ad altri percorsi realizzati nel sistema dell’IFTS;
  • all’esterno dei percorsi, per facilitare il riconoscimento totale o parziale delle competenze acquisite da parte del mondo del lavoro, delle università e di altri sistemi formativi.

I titoli rilasciati sono rispettivamente i Diplomi di tecnico superiore per gli ITS e i Certificati di specializzazione tecnica superiore per i percorsi IFTS, con l’indicazione delle figure tecniche formate e dei relativi standard delle competenze acquisite. Entrambi i titoli consentono l’accesso ai pubblici concorsi.

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Ultimo aggiornamento 04/12/2014